Piattaforme social alternative a FB e IG: una lista delle più interessanti

Piattaforme social alternative a FB e IG: una lista delle più interessanti

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I social network sono parte integrante della nostra vita quotidiana

Le persone amano comunicare online i loro pensieri, a volte anche prima di farlo a voce con chi gli sta accanto. Di fatto l’utilizzo dei social network e delle nuove tecnologie sta portando molti cambiamenti: cambia il rapporto con se stessi e soprattutto con gli altri, che diventa più diretto ma molto più mediato

I social offrono forme di comunicazione simultanee che si sviluppano in tempo reale, come i messaggi istantanei, sia sulla propria bacheca pubblica o privatamente nella chat, ma anche non simultanee, ovvero quelle interazioni che richiedono tempo (come i forum ad esempio) dove le discussioni si sviluppano su archi temporali molto lunghi.

Oggi le più utilizzate sono Facebook e Instagram, in questo articolo andremo a vedere le piattaforme social alternative.

Indice

Le piattaforme social oggi

Le piattaforme social oggi sono un ottimo luogo dove scambiarsi opinioni, connettersi con altre persone e creare nuove reti sociali.

Le più diffuse oggi sono Facebook e Instagram, che contano un numero cospicuo di utenti attivi ogni giorno.

Per questo abbiamo selezionato altre piattaforme social alternative da analizzare: 

  1. Poparazzi
  2. Medium
  3. Quora
  4. Ello
  5. Twitch

Piattaforme social alternative: Poparazzi

Poparazzi, è una nuova applicazione social gratuita di photo sharing, definita da molti, un “Instagram al contrario“.  A differenza delle altre piattaforme social, infatti, su Poparazzi non siamo noi a pubblicare foto e video sul nostro profilo, ma i nostri amici.

Ma come funziona?

Questo social è una nuova rete di condivisione di foto in cui i tuoi amici sono i tuoi paparazzi e tu sei il loro, in parole più semplici il tuo profilo viene creato dai tuoi amici quando ti scattano delle foto, mentre il loro viene creato da te quando scatti loro delle foto.

Dunque viene da pensare che chiunque potrebbe seguirci per strada e farci una foto (anche in un momento imbarazzante), no?

In realtà no, poiché Poparazzi include delle funzioni di tutela contro episodi di questo genere, infatti ogni volta che un amico/poparazzo pubblica una foto sul nostro profilo noi riceviamo una notifica

Se si tratta di amici che seguiamo allora la pubblicazione sarà automatica, mentre se riguarda utenti che non sono nella nostra rete la pubblicazione avverrà solo dopo il nostro consenso. 

É possibile anche bloccare un utente, impedendogli di pubblicare qualsiasi foto sul nostro profilo. 

Come in altre piattaforme social, il blocco dell’utente include anche l’impossibilità di comunicare con lui e di vedere il suo profilo (e viceversa). Rimane, comunque, la possibilità di poter rimuovere una foto dal nostro profilo, anche dopo averla accettata.

Poporazzi è una piattaforma social sicura?

Nelle sue linee guida Poparazzi sottolinea di non tollerare utenti che cercano di ingannare intenzionalmente gli altri, utilizzando nomi falsi o nickname.

Infatti, in teoria Poparazzi, visti anche i meccanismi che abbiamo spiegato precedentemente, è un social sicuro dove potersi divertire con gli amici. 

In pratica, però, essendo un’app molto giovane, potrebbe non essere così sicura, poiché il rischio è che qualcuno possa creare un profilo falso a nostro nome. In questo caso, non saremo noi a decidere quali nostre foto potranno essere pubblicate, ma qualcun altro.

Medium

Medium è una delle piattaforme social alternative più diffuse di blogging o di storytelling, utilizzata e apprezzata da aziende e professionisti per comunicare in modo semplice ed efficace.

Dal punto di vista della SEO sembra che Medium funzioni bene, anche se non fornisce tutti gli strumenti di controllo e ottimizzazione di un CMS dedicato.

Ma entriamo nei dettagli, cosa è Medium?

Medium è una piattaforma di blogging/di pubblicazione di articoli gratuita in cui il contenuto è l’essenza: è ciò che viene scritto che è il protagonista e che viene messo al primo posto, non solo a livello testuale ma anche a livello di impaginazione, esperienza utente e usabilità.

Il pubblico di questo social è costituito da giornalisti, scrittori, blogger, professionisti con un unico desiderio in comune: leggere e scrivere contenuti di qualità.

Analizziamo alcuni punti chiave di Medium, elencando i pro e i contro:

Pro

  • Focus sulla scrittura, sulla comunicazione, sulla storia. 
  • La piattaforma ha una sua community interna, capace di stimolare gli autori. 
  • Gli strumenti social interni. Medium ha una componente social che deriva direttamente dalla sua community e funziona in stretta simbiosi con essa.
 

Contro

  • Medium è una piattaforma di terze parti. Non hai pieno controllo sui tuoi dati e i tuoi contenuti. 
  • Le funzionalità che Medium offre sono limitate. L’editor e l’approccio semplice alla scrittura sono piacevoli, ma non puoi “installare” nulla sul tuo profilo Medium, mentre sul tuo sito sì.
  • Non è molto efficace per promuovere un brand.
  • Le possibilità di monetizzazione su Medium sono poche.
  • Non hai controllo sulla SEO. 

Quora

Quora è una piattaforma social gratuita dedicata all’informazione, dove ogni giorno si incontrano esperti di un determinato settore e curiosi del web che vogliono soddisfare la loro curiosità attraverso delle domande più o meno specifiche. Attraverso questa piattaforma è possibile pubblicare domande e avere risposte su qualunque argomento. 

I professionisti che ne conoscono le potenzialità sono pochi, Quora rappresenta una piattaforma ideale per coloro che vogliono fare personal branding.

Gli argomenti trattati sono i più disparati: si va dalla politica allo sport, dalla storia al lavoro, per non parlare dei più svariati temi di attualità. 

Spiccano anche quelli relativi al web marketing e a tutto il mondo che gira intorno a questo settore: SEO, copywriting, creazione di siti web, social network.

Gli “attori protagonisti” di Quora sono:

  • Da una parte gli “esperti” che, in virtù della loro formazione e del lavoro che svolgono, sono in grado di sciogliere i dubbi relativi al loro campo di conoscenza.
  • Dall’altra, inevitabilmente, le persone curiose di saperne di più su un certo argomento per svariati motivi.

E tra questi ultimi, potrebbero esserci anche dei potenziali clienti, magari in cerca di informazioni utili per risolvere il loro problema.

Ello

Ello nasce come un servizio di social networking. 

L’idea iniziale era quella di proporre un servizio che rivendicasse le intenzioni distintive che hanno altri social network, come non vendere mai i dati degli utenti a inserzionisti o terze parti o non mostrare annunci pubblicitari.

Una rete sociale nella quale concentrare un centinaio tra amici, conoscenti e colleghi, in costante contatto tra loro e senza dover andare in cerca di aggiornamenti e interazioni nascoste tra le migliaia di pubblicità e banner che affollano le bacheche di Facebook.

Successivamente visto il poco successo di questo primo “format”, è stato riformulato come “incarnazione” di Pinterest, un sito web che mostra arte, fotografia, moda e cultura web.

Ello, oggi quindi,  rappresenta un luogo di aggregazione tra creativi. Una community globale di artisti dove poter condividere le proprie idee e i propri lavori, che collabora con la piattaforma di design Dribble per aiutare gli artisti a mettere in evidenza i loro lavori.

Lo scopo principale di questa piattaforma è quello di mettere in contatto tra loro agenzie e creativi di talento che qui possono iniziare a mostrare le loro capacità. 

Ello è simile a una rivista digitale ricca di contenuti provenienti dagli artisti che contribuiscono al sito e che ricoprono tantissime forme d’arte. 

È completamente gratuito e offre opportunità a creativi di ogni genere che vogliano farsi conoscere. 

Non vuole più essere la risposta a Facebook, ma questo potrà solo portargli dei vantaggi.

Twitch

Twitch è una tra le piattaforme social alternative di live streaming, di proprietà Amazon, ed è nata da un servizio simile chiamato “Justin”. 

Questo social consente ai propri utenti di condividere in tempo reale con i loro follower i video delle loro sessioni di gioco con i videogame più conosciuti e apprezzati.

Uno strumento per farsi un’idea precisa su un videogame prima di acquistarlo, ma soprattutto per fare community intorno al mondo dei videogames. Con il tempo, però, i contenuti all’interno del portale si sono allargati ad altri settori di intrattenimento, come il cinema e le serie televisive.

Inoltre, come YouTube, Twitch ha dato vita a dei veri e propri video blogger, a cui fornisce una piattaforma sicura ed efficace per realizzare contenuti di qualità con cui guadagnare, per fidelizzare il proprio pubblico di riferimento.

Le funzionalità di un account Twitch di base sono molteplici e tutte disponibili in modo completamente gratuito, ma anche a pagamento da quando Twitch Tv è diventata di proprietà di Amazon.

La versione gratuita permette di:

  • Scegliere chi seguire per ricevere aggiornamenti e sapere sempre quando lo streamer è online.
  • Supportare i tuoi streamer preferiti con donazioni o tramite abbonamento con un costo mensile.
  • Utilizzare la chat in tempo reale, comunicando sia con gli altri utenti sia con lo streamer stesso.
  • Fare uno streaming a tua volta.
 

Con l’account Premium di Twitch, invece, è possibile: 

  • Ricevere un abbonamento gratuito al canale del tuo streamer preferito senza alcuna limitazione.
  • Accedere a contenuti gratuiti di giochi selezionati da Twitch ogni mese e, in alcune occasioni, ricevere giochi gratis.
  • Ricevere skin esclusive, personaggi, potenziamenti e molto altro per i tuoi giochi preferiti.
  • Archiviare i tuoi video (se sei uno streamer) fino a 60 giorni, invece dei 14 inclusi nell’account base.
  • L’assenza di pubblicità (che non compromette però i guadagni dello streamer basati su di esse).

Conclusioni

Come abbiamo visto dall’analisi che abbiamo appena fatto, le piattaforme social coinvolgono creativi, blogger, photo editor, storyteller e così via. Questo perché oggi come oggi, i social sono una fonte “essenziale” per connettersi, coltivare relazioni amicali e allargare le proprie reti sociali coinvolgendo persone mai incontrate e senza bisogno di un incontro precedente dal vivo e faccia a faccia.

Questi strumenti tecnologici di comunicazione hanno amplificato ciò che, con altri mezzi, gli umani sanno fare da sempre, annullando le barriere temporali e spaziali, dandoci l’opportunità di elaborare nuovi pensieri, di produrre nuovi contenuti e di riflettere su noi stessi. 

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