Logo per startup: la guida definitiva in 5 passaggi - I Consultant

Logo per startup: la guida definitiva

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Se stai cercando una guida per realizzare il logo della tua startup, questo articolo è proprio quello di cui hai bisogno.

Il logo rappresenta il primo e più importante strumento di comunicazione a cui devi pensare.

È l’elemento grafico che caratterizza la tua azienda, la rende unica e riconoscibile. 

Per questo nel nostro startup studio, un programma di consulenza per startup, diamo molta importanza a tutto il processo di brand design.

Andiamo a vedere i passaggi per progettare un logo indimenticabile!

Indice

Perché dovrei perdere tempo con il logo?

Il logo è il punto 0 della comunicazione della tua startup.

Nella fase di studio del logo dovrai approfondire numerosi aspetti del business model canvas, che ti consentiranno di sviluppare il tono di voce della tua impresa e i valori chiave.

Nella fase iniziale del tuo progetto dovrai creare sicuramente un pitch per presentare la tua idea ad investitori, partner e mentor, nel quale oltre a curare i contenuti dovrai trasmettere visivamente i punti fondamentali della tua impresa per avvalorare il tuo progetto e rimanere impresso ai tuoi interlocutori.

E proprio per questo è importante, fin dall’inizio, che tu abbia chiaro in che modo vuoi che la tua impresa comunichi.

Logo per startup: le 5 fasi fondamentali

In una prima fase sarà difficile che tu abbia le risorse economiche necessarie per rivolgerti ad un designer freelance o ad una agenzia, e per questo abbiamo stilato una lista dei punti chiave su cui dovrai lavorare per creare la brand identity della tua startup:

  1. Il brief;
  2. Il benchmarking;
  3. Il posizionamento;
  4. Il naming;
  5. Il logo design.

 

Come puoi leggere ci sono diverse fasi di studio che precedono le fasi creative, che ti saranno utili per riuscire a realizzare un logo veramente efficace.

Fase 1: Brief

Il brief è un documento tipico delle campagne di comunicazione, all’interno del quale sono riassunti aspetti interni ed esterni all’azienda, oltre agli obiettivi della campagna e il target di riferimento.

Un buon brief per la realizzazione del logo deve essere sintetico, massimo 2 pagine, e contenere all’interno alcune informazioni fondamentali:

  • gli obiettivi di marketing;
  • il background dell’azienda o una descrizione approfondita dell’idea;
  • il tono di voce dell’azienda;
  • i valori chiave del progetto.

 

Molto spesso questo documento viene fornito alle agenzie di marketing dal cliente stesso (o dagli uffici marketing nel caso di grandi aziende).

Quindi dovrà diventare per te una costante interfacciandoti con professionisti esterni che lavoreranno alla comunicazione della tua impresa.

Fase 2: Benchmarking

Quando si parla di benchmarking ci riferiamo ad un’analisi dei competitor.

In questo caso è fondamentale analizzare in che modo i competitor comunicano, utilizzando gli strumenti di comunicazione che hai a disposizione. 

In questa fase prenderai in considerazione per esempio il logo, il sito web, le campagne pubblicitarie di tutti i brand che producono un prodotto uguale o simile al tuo, con il fine di capire in che modo puoi differenziarti.

È fondamentale che i brand presi in analisi siano più vicini possibile alla tua idea di business.

Se vuoi aprire un e-commerce di dischi non dovrai analizzare amazon, che commercia dischi oltre a migliaia di altri articoli, ma bensì attività più specifiche, come per esempio e-record.

È possibile che in questa fase ti renda conto di come alcuni brand non mantengano la coerenza nei vari strumenti di comunicazione.

I motivi di questa incoerenza possono essere numerosi: dalla scelta di differenziare la comunicazione nei vari strumenti adattandosi a differenti target, alla volontà di alcuni brand di riposizionarsi nel mercato.

Fai un’analisi accurata, e sicuramente riuscirai a capire come ogni marchio vuole essere percepito dai potenziali clienti.

Fase 3: Posizionamento

Il posizionamento è un aspetto essenziale, che spesso rappresenta il successo delle imprese.

Strettamente legato alla proposta di valore, il posizionamento può essere riassunto in una frase che distingue l’impresa dai competitor.

Essenzialmente è il modo in cui volete che la vostra attività venga percepita dal vostro pubblico di riferimento.

Seguendo l’esempio del punto precedente, il vostro sito di e-commerce di dischi potrebbe presentarsi ai possibili clienti come il sito con il maggior assortimento oppure come il sito con i dischi più rari.

Così come il posizionamento è ovviamente influenzato dalla proposta di valore, il design del  logo per la vostra startup è strettamente legato al posizionamento.

Fase 4: Naming

Se ancora non l’avete fatto, in questa fase dovrete creare il nome della vostra azienda.

Il naming è la prima fase creativa nel processo di ideazione dell’identità della vostra start up.

Solitamente è affidata nelle agenzie di comunicazione ai copywriters, figure specializzate nella creazione di contenuti testuali creativi e con scopi pubblicitari.

Un punto importante nella realizzazione del naming è il brainstorming: appuntare le vostre idee, magari accompagnati da amici, soci o dal vostro team, su un foglio, partendo dalle parole chiave del vostro progetto che avete puntualizzato in fase di brief. 

Attraverso un sistema di collegamenti e contrapposizioni, come mostrato per esempio nella figura di seguito, potrete arrivare ad un nome che vi convinca completamente.

È fondamentale che utilizziate gli strumenti di ricerca online per verificare che non esistano aziende che utilizzano già il nome che avete pensato, o almeno che non lo utilizzino nel vostro settore merceologico.

In questa fase potete anche analizzare se ci sono già dei domini registrati con il nome che volete utilizzare per la vostra impresa, utilizzando per esempio host in modo da capire se la parola che avete scelto potrà avere il proprio nome dominio.

Brainstorming_Naming

Fase 5: Design logo for startup

L’ultima fase è la creazione del logo.

A questo punto avrai ben chiaro quali sono gli obiettivi ed il tono di voce della tua start up, e magari crederai di avere già la soluzione per il tuo logo.

Il consiglio è quello di sviluppare più varianti partendo da concept differenti.

Cerca quindi di realizzare degli sketch differenti partendo dalle parole chiave del brief, tenendo sott’occhio alcuni aspetti essenziali che un buon logo dovrebbe avere: 

  • La leggibilità in tutte le dimensioni di utilizzo del logo, cercando quindi di minimizzare i dettagli superflui;
  • L’originalità del logo, evitando quindi di copiare o riprendere in maniera troppo evidente delle soluzioni già esistenti;
  • La coerenza del logo con le parole chiave ed il tono di voce che hai introdotto in fase di brief.


Una volta realizzati gli sketch dovrai digitalizzare il tuo logo.

Il consiglio di affidarsi ad un freelance in questa fase è sacrosanto, per mettere a punto il tuo logo in modo definitivo, ma se il tuo budget è veramente limitato ti consigliamo un tool online, Gravit Designer, con cui potrai vettorializzare il tuo logo.

Il logo design è una professione, ma questi 5 punti saranno sicuramente in grado di darti le basi per realizzare il logo della tua startup, in vista delle prime presentazioni della tua idea!

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