Calcolo costo del lavoro: tutorial con modello Excel

La maggior parte degli imprenditori cerca di gestire la propria azienda senza avere ben chiaro quali siano gli obiettivi e i risultati da raggiungere, ma soprattutto senza uno schema o un sistema di controllo che lo accompagni e lo aiuti al raggiungimento di essi.

Nelle aziende, soprattutto nelle PMI, un fattore importante è quello di avere i risultati sempre aggiornati, questo aiuta a tenere sotto controllo l’andamento aziendale (tra cui il costo del lavoro), e sono necessari per una corretta pianificazione economica e finanziaria.

Il controllo di gestione è infatti il sistema attraverso il quale potrete, a prescindere dal settore di mercato in cui operate, assicurarvi che le risorse vengano acquisite ed impiegate in modo efficace ed efficiente, per il raggiungimento dei vostri obiettivi prefissati.

Indice

Quanto costa un dipendente?

In generale, il costo del lavoro del personale dipendente è molto spesso la voce di spesa più determinante per un’azienda a causa della loro partecipazione ai costi complessivi del business.

Conoscere quindi il valore economico di tale costo sul bilancio dell’attività è di estrema rilevanza, ai fini gestionali e organizzativi.

Se intendete assumere uno o più dipendenti, ma anche in relazione ai dipendenti già presenti in azienda, è bene che siate al corrente o siate in grado di calcolare quanto effettivamente costa ogni risorsa e quanto effettivamente esso incida sul fatturato.

Il costo del lavoro effettivo, infatti, non è quello che ci appare nella busta paga mensile di ciascun dipendente, ma, è un insieme di voci retributive e contributive che non sono visibili in apparenza ma che vanno considerate in quanto pesano molto sul bilancio finale di un’azienda.

Per calcolare il costo totale annuo di ciascun dipendente vi servirà la RAL (retribuzione annuale lorda), a cui aggiungerete poi i contributi previdenziali e assistenziali e il trattamento di fine rapporto.

Calcolo costo annuo dipendente

Partite calcolando la retribuzione annuale lorda che sarà pari al lordo mensile per tredici o quattordici mensilità a seconda del ccnl. (es. 1.500,00€ x 14= 21.000,00€)

A questi aggiungete circa un 32% di contributi previdenziali e assistenziali. (es. 21.000,00€ x 30%= 6.300,00€)

Infine aggiungete anche la quota annua di Tfr che equivale alla retribuzione annuale lorda divisa per 13,5. (es. 21.000,00€ / 13,5= 1.555,00€)

Sommando tutte le voci troverete il costo totale annuo del dipendente. (es. 21.000,00€ + 6.300,00€ + 1.555,00€= 28.855,00€).

L'incisione del costo del lavoro sul fatturato

Vi siete mai chiesti quanto incide il costo dei vostri dipendenti sul fatturato?
In genere tale valore dovrebbe aggirarsi intorno al 30%.
Questo dato varia a secondo del tipo di settore o del tipo di bene e/o servizio che vendete.
Se siete un’impresa che offre servizi, non avrete molte spese variabili e soprattutto non avrete bisogno di acquistare materie prime, ma il costo principale che vi troverete a dover sostenere sarà quello della forza lavoro, ecco perché il valore potrà arrivare fino ad un 40% di incisione sul fatturato.

Se invece siete un bar o un ristorante, avrete molte spese variabili, soprattutto riguardo alle materie prime, ed ecco perché il valore non potrà superare il 30% ma dovrà essere preferibilmente sotto tale soglia.

Excel o Fogli per calcolare l’incisione

Per calcolare il costo del lavoro tnon servono grandi strumenti ma vi basterà un foglio di excel (o fogli se utilizzate gli applicativi google), il valore del fatturato e il costo del lavoro.

Excel infatti è uno strumento di calcolo che vi permette di fare simulazioni numeriche ed è utilissimo per fare analisi in campo aziendale.

Anche se non siete pratici di excel, e non vi intendete di simulazioni finanziarie cercheremo di aiutarvi a calcolare l’incisione del costo del lavoro sul fatturato  costruendo insieme uno schema di conto economico partendo dal valore del fatturato e detraendo il costo dei dipendenti.

Questo schema, oltre a servirvi per calcolare tale valore, vi potrà servire anche per trovare l’utile o la perdita netta, detraendo oltre al costo dei dipendenti anche i costi variabili (es. materie prime, prodotti da acquistare), i costi fissi (es. spese per l’immobile, abbonamenti) e le imposte/tasse.

Simulazione calcolo incisione costo del lavoro sul fatturato

Vediamo insieme come impostare lo schema in modo semplice e veloce.

Partite suddividendo lo schema con i valori che vi serviranno e i mesi presenti in un anno.

costo del lavoro

Successivamente andate ad inserire i valori che andranno a costruire il totale fatturato mensilmente.
Per fare la somma del totale fatturato spostatevi sulla casella del tot. ed inserite la formula =somma(valori da sommare). 

costo del lavoro

Ripetete questa operazione per tutti i mesi dell’anno fino ad arrivare poi a scoprire anche il fatturato annuo totale. 

costo del lavoro

Come per il fatturato andate ad inserire il costo totale di ciascun dipendente utilizzando la formula di conteggio che abbiamo visto in precedenza.

Sommate poi gli importi per trovare il costo totale del lavoro mensile e infine quello annuo.

costo del lavoro

Adesso potrete trovare con una semplice formula l’incisione del costo del lavoro sul fatturato, prima suddivisa per ciascun mese e successivamente quella annua.

Spostatevi sulla casella dell’incidenza del lavoro sul fatturato e andate ad inserire la seguente formula: =valore1(costo del lavoro)/valore2(totale fatturato).

costo del lavoro

Troverete quindi la percentuale su cui basare la vostra analisi aziendale.

costo del lavoro

Conclusioni

L’incisione del costo del lavoro sul fatturato nell’esempio riportato è del 39,98%.

Questo dato potrà essere il punto di partenza per la vostra prima analisi aziendale.

Cercate di capire se è un valore che può andare bene in quanto vendete un servizio e quindi avete poche spese variabili, oppure se è un campanello di allarme in quanto vendete un bene, dovete sostenere quindi molte spese variabili e nel corso del tempo potreste trovarvi in una situazione di perdita netta.

Ricordatevi, avere un controllo costante della propria azienda non è una perdita di tempo ma un investimento che vi aiuterà nello sviluppo e nella crescita del vostro business!

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