Decreto rilancio: sintesi delle misure contenute nel decreto

Nel decreto Rilancio, approvato dal Consiglio dei Ministri e pubblicato in Gazzetta Ufficiale, sono stati stanziati 55 miliardi di euro di risorse per sostenere imprese, artigiani, commercianti, professionisti, lavoratori e famiglie nella nuova fase di ripresa economica e sociale del Paese.

L’obiettivo del Governo è quello di continuare, dopo il decreto Cura Italia e il decreto Liquidità, a supportare e rafforzare le attività produttive che hanno subito forti perdite di fatturato durante questa emergenza attraverso un quadro omogeneo di interventi.

Una sintesi degli interventi è riportato nei paragrafi successivi.

Indice

Superammortamento

Prorogato al 31 dicembre 2020 il termine per la consegna dei beni strumentali oggetto del super ammortamento.

Ecobonus e sismabonus

Innalzamento al 110% delle detrazioni per le ristrutturazioni legate all’Ecobonus e al Sismabonus anche con cessione del credito.

Credito d’imposta affitti commerciali

Viene riconosciuto il credito d’imposta per il 60% dell’ammontare mensile del canone di locazione, per i mesi di aprile, maggio e giugno, per:

  • Imprenditori, artigiani e professionisti, con ricavi non superiori a 5 milioni di euro
  • Attività con calo di fatturato superiore al 50% nel mese di aprile 2020
  • Immobili destinati allo svolgimento dell’attività

Start-up innovative

Misure di rafforzamento dell’ecosistema innovativo del Paese, rivolto alle circa 11 mila start-up innovative italiane:

  • Risorse aggiuntive al fondo di sostengo al Venture Capital
  • Proroga di 12 mesi del termine di permanenza nel registro delle imprese dedicato alle startup
  • Contributi a fondo perduto per l’acquisizione di servizi prestati da parte di incubatori, acceleratori, innovation hub, business angels
  • Potenziamento degli incentivi fiscali
  • Finanziamenti a tasso zero a copertura dell’80% delle spese ammissibili
  • Detrazione fiscale del 50% delle somme investite nel capitale di startup e PMI innovative

Aiuti alle imprese per la ricerca e lo sviluppo in materia di COVID-19

Regioni, Provincie autonome, Camere di commercio possono adottare misure di aiuto, a valere sulle proprie risorse, alle imprese per la ricerca e lo sviluppo in materia di COVID-19.

Tali aiuti sono concessi sotto forma di sovvenzioni dirette, anticipi rimborsabili o agevolazioni fiscali.

Aiuti alle imprese agli investimenti per la produzione di prodotti connessi al COVID-19

Regioni, Provincie autonome, Camere di commercio possono adottare misure di aiuto, a valere sulle proprie risorse, alle imprese agli investimenti per la produzione di prodotti connessi al COVID-19.

Tali aiuti sono concessi sotto forma di sovvenzioni dirette, anticipi rimborsabili o agevolazioni fiscali.

Aiuti sotto forma di sovvenzioni per il pagamento dei salari dei dipendenti per evitare i licenziamenti durante la pandemia di COVID-19

Regioni, Provincie autonome, Camere di commercio possono adottare misure di aiuto, a valere sulle proprie risorse, per il pagamento dei salari dei dipendenti per evitare i licenziamenti durante la pandemia di COVID-19

Tali aiuti sono concessi sotto forma di sovvenzioni dirette, anticipi rimborsabili o agevolazioni fiscali.

Credito d'imposta per l'adeguamento degli ambienti di lavoro

Al fine di sostenere ed incentivare l’adozione di misure legate alla necessità di adeguare i processi produttivi e gli ambienti di lavoro,

Ai soggetti esercenti attività d’impresa, arte o professione in luoghi aperti al pubblico, alle associazioni, alle fondazioni e agli altri enti privati, compresi gli enti del Terzo settore, e’ riconosciuto un credito d’imposta in misura pari al 60% delle spese sostenute nel 2020, per un massimo di 80.000 euro, in relazione agli interventi necessari per far rispettare le prescrizioni sanitarie e le misure di contenimento contro la diffusione del virus COVID-19, ivi compresi quelli edilizi necessari per:

  • rifacimento di spogliatoi e mense,
  • realizzazione di spazi medici, ingressi e spazi comuni,
  • acquisto di arredi di sicurezza,
  • investimenti in attività innovative, ivi compresi quelli necessari ad investimenti di carattere innovativo quali lo sviluppo o l’acquisto di strumenti e tecnologie necessarie allo svolgimento dell’attività lavorativa
  • acquisto di apparecchiature per il controllo della temperatura dei dipendenti e degli utenti.

 

Il credito è cumulabile con altre agevolazioni per le medesime spese.

Con provvedimento dell’Agenzia delle entrate, da adottare entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto, saranno stabiliti i criteri e le modalità di applicazione e di fruizione del credito d’imposta.

Credito d'imposta per la sanificazione e l'acquisto di dispositivi di protezione

Ai soggetti esercenti attività d’impresa, arti e professioni, agli enti non commerciali, compresi gli enti del Terzo settore e gli enti religiosi civilmente riconosciuti, spetta un credito d’imposta in misura pari al 60% per cento delle spese sostenute nel 2020 per:

  1. la sanificazione degli ambienti nei quali è esercitata l’attività lavorativa e istituzionale e degli strumenti utilizzati nell’ambito di tali attività;
  2. l’acquisto di dispositivi di protezione individuale, quali mascherine, guanti, visiere e occhiali protettivi, tute di protezione e calzari, che siano conformi ai requisiti essenziali di sicurezza previsti dalla normativa europea;
  3. l’acquisto di prodotti detergenti e disinfettanti;
  4. l’acquisto di dispositivi di sicurezza diversi da quelli di cui al punto 2, quali termometri, termoscanner, tappeti e vaschette decontaminanti e igienizzanti, che siano conformi ai requisiti essenziali di sicurezza previsti dalla normativa europea, ivi incluse le eventuali spese di installazione;
  5. l’acquisto di dispostivi atti a garantire la distanza di sicurezza interpersonale, quali barriere e pannelli protettivi, ivi incluse le eventuali spese di installazione.

 

Il credito d’imposta spetta fino ad un massimo di 60.000 euro per ciascun beneficiario.

Con provvedimento dell’Agenzia delle entrate, da adottare entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto, saranno stabiliti i criteri e le modalità di applicazione e di fruizione del credito d’imposta.

Misure di sostegno alle imprese per la riduzione del rischio da contagio nei luoghi di lavoro

L’Istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro (INAIL) promuove interventi straordinari destinati a:

  • imprese, anche individuali, iscritte al Registro delle imprese o all’Albo delle imprese artigiane
  • imprese agricole iscritte nella sezione speciale del Registro delle imprese,
  • imprese agrituristiche
  • imprese sociali di cui al decreto legislativo 3 luglio 2017 n. 112, iscritte al Registro delle imprese,

che hanno introdotto nei luoghi di lavoro, successivamente alla data del 17 marzo 2020 interventi per la riduzione del rischio di contagio attraverso l’acquisto di:

  1. apparecchiature e attrezzature per l’isolamento o il distanziamento dei lavoratori, compresi i relativi costi di installazione;
  2. dispositivi elettronici e sensoristica per il distanziamento dei lavoratori;
  3. apparecchiature per l’isolamento o il distanziamento dei lavoratori rispetto agli utenti esterni e rispetto agli addetti di aziende terze fornitrici di beni e servizi;
  4. dispositivi per la sanificazione dei luoghi di lavoro; sistemi e strumentazione per il controllo degli accessi nei luoghi di lavoro utili a rilevare gli indicatori di un possibile stato di contagio;
  5. dispositivi ed altri strumenti di protezione individuale.

L’importo massimo concedibile mediante gli interventi di cui al presente articolo è pari a:

  • euro 15.000 per le imprese fino a 9 dipendenti,
  • euro 50.000 per le imprese da 10 a 50 dipendenti,
  • euro 100.000 per le imprese con più di 50 dipendenti.

Gli interventi di cui al presente articolo sono incompatibili con gli altri benefici, anche di natura fiscale, aventi ad oggetto i medesimi costi ammissibili.

Domande e contributi saranno gestiti da INVITALIA SpA.

Conclusione

In questo articolo abbiamo raccolto in sintesi alcuni punti del Decreto Rilancio importanti per aziende, professionisti, start up, artigiani.

Se hai bisogno di maggiori informazioni o vuoi una consulenza specifica per la tua attività, non esitare a contattarci!

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