Sostegno finanziario alle imprese: il bazooka economico del governo

È stato annunciato ieri sera, lunedì 6 aprile, il Decreto Legge per dare un sostegno finanziario alle imprese in difficoltà.

Una difficoltà dovuta all’emergenza Coronavirus e per la quale lo stato ha deciso di investire 400 miliardi con l’obiettivo di dare liquidità alle aziende.

Nei prossimo paragrafi sono sintetizzati gli interventi fondamentali del Decreto.

Indice

Fondo di garanzia attraverso Sace S.P.A. (società di Cassa Depositi e Prestiti)

Le aziende possono richiedere un finanziamento alle banche che sarà garantito dallo stato attraverso Sace S.P.A.

La garanzia potrà coprire dal 70% al 90% del prestito, in base alle dimensioni dell’azienda.

Sono presenti però alcuni vincoli per accedere al fondo:

  • Non è possibile distribuire dividendi nei 12 mesi successivi la richiesta di finanziamento;
  • È obbligatorio utilizzare il capitale per sostenere le spese di attività produttive sul territorio nazionale.

Procedure e coperture in base alla dimensione dell'impresa

In base al fatturato e ai numeri di dipendenti delle imprese sono previste procedure differenti e coperture percentuali diverse.

Per tutte le imprese l’importo della garanzia non può superare il 25% del fatturato del 2019 o il doppio del costo dei dipendenti.

Imprese con meno di 5000 dipendenti e meno di 1,5 miliardi di fatturato

Alle imprese con meno di 5000 dipendenti in Italia ed un fatturato inferiore a 1,5 miliardi di euro il fondo garantisce una copertura del 90% rispetto al finanziamento richiesto.

Queste aziende hanno inoltre diritto ad una procedura semplificata per ottenere la garanzia di Sace S.P.A..

Aziende con più di 5000 dipendenti e fatturato tra 1,5 e 5 miliardi

Le imprese con più di 5000 dipendenti e fatturato tra 1,5 e 5 miliardi possono richiedere la garanzia con una copertura massima dell’80%.

Inoltre in questo caso non è prevista una procedura semplificata.

Imprese con più di 5000 dipendenti e fatturato tra superiore ai 5 miliardi

Per le aziende con più di 5000 dipendenti e fatturato superiore ai 5 miliardi invece lo stato, sempre attraverso Sace S.P.A. può garantire il 70% del finanziamento.

Anche in questo caso non è prevista una procedura semplificata.

PMI e partite IVA

Anche le PMI, comprese ditte individuali e partite IVA, possono accedere alla garanzia rilasciata da Sace.

Per le piccole e medie imprese ha però la priorità il Fondo Centrale di Garanzia, che è approfondito nei paragrafi successivi.

Fondo centrale di garanzia per piccole e medie imprese

Nel decreto è stato potenziato anche il fondo di garanzia per piccole e medie imprese, diventando uno strumento fondamentale per affiancare artigiani, imprenditori e professionisti.

Il fondo era già stato ampliato nel decreto “Cura Italia”, con 1,5 miliardi di euro.

Fondo Centrale di Garanzia: possibili soluzioni

Sono ammessi al fondo finanziamenti per pmi e professionisti della durata massima di 6 mesi e per un massimo di 25.000€, con una copertura del 100%.

Il finanziamento ha un preammortamento di 18 mesi e, anche in questo caso, il massimo erogabile non deve superare il 25% del fatturato.

Per le aziende con un numero di dipendenti inferiore a 499 è possibile richiedere la garanzia del Fondo Centrale per prestiti fino a 5 milioni di euro.

In quest’ultimo caso la garanzia corrisponde al 90% del capitale finanziato

Conclusione

Nell’articolo abbiamo parlato degli interventi varati per il sostegno finanziario delle imprese in difficoltà a causa dell’emergenza economica causata dall’epidemia Coronavirus.

Se vuoi maggiori informazioni su come accedere ai fondi di garanzia contattaci, ti risponderemo prontamente.

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