MISURE A SOSTEGNO DI AZIENDE E LAVORATORI SPIEGATE PER I NON ADDETTI AI LAVORI

Ripercorriamo e sintetizziamo le misure messe in atto dal governo per sostenere aziende e lavoratori a seguito dell’emergenza Coronavirus.

Di seguito la lista degli interventi che analizziamo nel dettaglio nei paragrafi successivi.

Indice

Misure a sostegno di aziende e lavoratori

Il Governo ha da un lato semplificato l’iter per l’accesso agli ammortizzatori a chi ne aveva già diritto, dall’altro esteso le misure alle aziende che erano escluse.

Questo ha permesso anche a microimprese di richiedere la cassa integrazione, ad esempio, o di estendere gli interventi a imprese di settori produttivi esclusi in base al D.Lgs n. 148/2015. 

Nuova causale per la Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria

In particolare è stata aggiunta una nuova causale per la Cassa Integrazione Guadagni ordinaria, della durata massima di 9 settimane, denominata “emergenza Covid-19”.

Alcuni punti previsti per le procedure avviate con questa causale:

  • deroga alla procedura ordinaria di informazione e consultazione ed ai termini previsti per la presentazione delle domande;
  • Resta comunque fermo l’onere di informazione, di consultazione e di esame congiunto con le organizzazioni sindacali che comunque devono essere svolti anche in modalità telematica, entro 3 giorni dall’invio della comunicazione aziendale di avvio della procedura;
  • non necessaria la verifica nei confronti dell’impresa della sussistenza delle causali;
  • esclusione dei periodi di cassa concessi a con la causale “emergenza Covid 19” dal monte massimo;
  • non applicazione del tetto aziendale previsto per il FIS (FONDO INTEGRAZIONE SALARIALE)
  • esonero dal contributo addizionale previsto;
  • estensione del trattamento anche alle imprese iscritte al FIS che occupano mediamente più di 5 dipendenti.

Cassa Integrazione in deroga

La cassa integrazione in deroga è stata estesa a tutti i datori di lavoro del settore privato, compreso il settore agricolo, ittico e del terzo settore.

Sono compresi inoltre tutti i lavoratori dipendenti per i quali non vi sia la possibilità di accedere ad ulteriori tutele per la riduzione o sospensione dell’orario di lavoro.

Restano esclusi dalla CIG in deroga i lavoratori domestici.

Il trattamento è riconosciuto dalle Regioni o dalle Province Autonome, dopo l’accordo obbligatorio, anche per via telematica, con le organizzazioni sindacali.

Sospensione licenziamenti

Per salvaguardare l’occupazione, sono stati sospesi i procedimenti di licenziamento collettivo avviati dopo il 23 febbraio ed è stato inserito il divieto di licenziare per giustificato motivo oggettivo.

Rimane la possibilità di licenziamento per motivi disciplinari o superamento del periodo di comporto.

Lavoro agile

Per lo smart working, è stata prevista una procedura semplificate per l’attivazione, quindi senza l’accordo del lavoratore.

Inoltre, con il nuovo decreto, ai lavoratori del settore privato affetti da gravi e comprovate patologie è riconosciuta la priorità nell’accoglimento delle istanze di svolgimento delle prestazioni lavorative in modalità di lavoro agile.

Misure a sostegno delle famiglie e degli autonomi

Anche per le famiglie e gli autonomi sono state prese delle misure per ridurre l’impatto e le difficoltà dell’emergenza Coronavirus.

Di seguito il dettaglio dei principali interventi.

Congedo parentale straordinario o bonus servizi baby-sitting

Il congedo parentale straordinario è stato istituito per le seguenti categorie:

  • i dipendenti del settore privato;
  • i collaboratori di cui alla Gestione Separata INPS;
  • i lavoratori autonomi.

Le categorie già citate hanno diritto a un congedo straordinario di 15 giorni in caso di figli di età non superiore a 12 anni, o di figli di qualsiasi età con disabilità in situazione di gravità accertata.

Per usufruire del congedo parentale straordinario è necessario che non ci siano altri membri del nucleo familiare che hanno un sostegno al reddito per sospensione o cessazione dell’attività lavorativa o un altro genitore disoccupato non lavoratore.

La retribuzione per il periodo di congedo è pari al 50% della retribuzione.

In alternativa al congedo parentale è possibile richiedere il bonus baby-sitter.

Il limite massimo del bonus baby sitter è di 600€, ed è utilizzabile per prestazioni da effettuare nello stesso periodo di sospensione delle attività educative e scolastiche

Questa misura è eccezionalmente prevista anche per i lavoratori autonomi non iscritti all’INPS a condizione che le Casse previdenziali di appartenenza diano preventiva comunicazione all’INPS del numero dei beneficiari.

Estensioni permessi l.104

Con l’obiettivo di aiutare i lavoratori e le famiglie sono stati estesi i permessi retribuiti ex art. 33 della Legge n. 104/1992.

Questa misura riguarda quindi i lavoratori dipendenti, pubblici o privati, che prestano assistenza a persona con handicap in situazione di gravità.

Si aggiungono quindi, per questi lavoratori, altre 12 giornate “cumulative” da usufruire, in via esclusiva, nei mesi di marzo e aprile. 

Indennità per gli autonomi

Anche per gli autonomi è stata prevista un’indennità di 600€ per il mese di marzo 2020.

L’indennità è prevista per le seguenti categorie:

  • Liberi professionisti titolari di partita IVA o lavoratori titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa che sono iscritti alla Gestione Separata INPS, non sono titolari di pensione e non sono iscritti ad altre forme di previdenza obbligatorie.
  • Lavoratori autonomi iscritti alle gestioni speciali dell’AGO che non sono titolari di pensione e non sono iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie, ad eccezione della Gestione separata INPS.
  • Lavoratori dipendenti stagionali del settore turismo e degli stabilimenti termali che hanno cessato involontariamente il rapporto di lavoro nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 ed il 17 marzo 2020. Sono esclusi titolari di pensione e titolari di rapporto di lavoro dipendente alla data del 17 marzo 2020.
  • Operatori agricoli a tempo determinato che non siano titolari di pensione e che nel 2019 abbiano effettuato almeno 50 giornate effettive di attività di lavoro agricolo.
  • Lavoratori iscritti al Fondo Pensioni Lavoratori dello spettacolo con almeno trenta contributi giornalieri versati nell’anno 2019 al medesimo Fondo, che hanno un reddito inferiore a 50.000,00 euro e che non siano titolari di pensione o di rapporto di lavoro dipendente alla data del 17 marzo 2020.

 

L’indennità agli autonomi non è prevista in caso sia già percepito il reddito di cittadinanza.

Conclusione

In questo articolo abbiamo visto le principali misure a sostegno di aziende, lavoratori e famiglie per far fronte all’emergenza Coronavirus.

Se hai bisogno di ulteriori informazione o di un aiuto nella gestione delle pratiche per le suddette misure contattaci.

Share on

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su whatsapp
Condividi su email

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

Ricevi periodicamente le pubblicazioni del mondo ICO

LE ULTIME PUBBLICAZIONI

Vuoi conoscerci meglio?