I 6 PUNTI PER UN BRIEF PERFETTO

Se stai cercando di realizzare il logo della tua impresa, il primo passo che devi affrontare è la stesura del brief. Il brief è un documento utilizzato sia dalle agenzie che da freelance per riassumere ed avere chiari gli obiettivi di un progetto, sia esso una campagna di comunicazione o la realizzazione di un logo. 

Questo documento è indispensabile per qualsiasi lavoro di comunicazione, e ti sarà utile in questa fase per essere coerente nella realizzazione del logo della tua start up.

Indice

Quali sono i punti fondamentali di un brief?

In questo articolo ti forniamo uno schema base per creare un brief perfetto, partendo da 6 punti fondamentali:

  1. Il background dell’impresa;
  2. Gli obiettivi del progetto;
  3. Il target;
  4. La sintesi del progetto;
  5. Il tono di voce;
  6. Le parole chiave.

Compilando ogni punto dello schema riuscirai a realizzare un brief in grado di fornirti la giusta analisi per realizzare un logo coerente e che veramente comunichi i valori della tua impresa.

Schema_Brief
Figura 1. Schema base per la redazione del brief.

Il background dell'impresa

Parlando di background dell’impresa ci riferiamo a tutte quelle informazioni di cui siamo in possesso per quanto riguarda l’impresa o, nel caso di un’impresa che ancora non è nata o è in una fase primordiale, delle specifiche dell’idea di business.

 

Sotto questa voce è quindi necessario sottolineare i vantaggi del prodotto o servizio che la start up propone, il tipo di distribuzione, le esperienze pregresse, il mercato di riferimento, eventualmente il design del prodotto. Praticamente una descrizione breve ma esplicativa del contesto nel quale il progetto di logo design deve essere sviluppato.

 

Cerchiamo di fare un esempio che sarà costante in tutto l’articolo, immaginando un’azienda che realizza auto ecologiche. Potremmo ipotizzare di riassumere sotto il punto background quanto segue:


Background: Azienda nata dalla volontà dell’imprenditore Paolo Rossi, che produce veicoli elettrici ad impatto ambientale 0. Le automobili sono inoltre fornite di un pannello fotovoltaico che riesce ad auto alimentare i veicoli senza necessità di ricarica. La rete di distribuzione dei prodotti è attualmente legata a FCA, ma vuole distaccarsi per creare dei punti vendita esclusivi della marca. Le auto hanno un design futuristico e spigoloso, ripreso dai film di fantascienza.

Gli obiettivi del progetto

Nella voce obiettivi del progetto dovrai rispondere ad alcune domande fondamentali:

  • Cosa vuoi raggiungere sviluppando il progetto?
  • Quali sono i vantaggi che il progetto deve portare all’impresa?
  • Gli obiettivi del progetto sono coerenti con gli obiettivi dell’impresa?

È fondamentale chiarire all’interno del brief cosa vogliamo raggiungere con il progetto, in modo da avere la certezza di quale direzione seguire nello sviluppo dello stesso. Riportando l’esempio delle auto ecologiche, potremmo ipotizzare di riempire la voce obiettivi come segue:

Obiettivi del progetto: Creazione del Naming e dell’identità visiva del brand per l’azienda che produce auto ecologiche, per aumentare la visibilità del marchio e con il fine di sviluppare una rete di rivenditori monomarca in tutta Europa.

Il target

Nella voce target dovranno essere riportati il segmento o i segmenti di pubblico a cui il progetto deve parlare. Probabilmente avrai già realizzato il Value Proposition Canvas  sviscerando in maniera chiara quali sono i tuoi principali segmenti di pubblico, e quale sia la proposta di valore per ciascuno.

Se stai realizzando il logo della tua impresa, non è detto che tu sia in grado di creare un’immagine in grado di comunicare a tutti i segmenti di pubblico, soprattutto se i tuoi servizi sono numerosi. Il consiglio è comunque di riportare i vari target sotto questa voce, per sviluppare un logo che sia comunque comprensibile da tutti i segmenti.

Prendendo in considerazione l’esempio, sotto la voce TARGET, potremmo scrivere quanto segue:

Segmento 1 – Persone attente all’ambiente, di età varia, che seguono la spinta ecologica;

Segmento 2 – Giovani che vogliono fare la differenza, persone di successo, creative e con apertura mentale.

La sintesi del progetto

Sotto la voce sintesi del progetto dovrai riassumere gli strumenti di comunicazione che effettivamente svilupperai. Questa voce è quindi la sintesi operativa del progetto, che risponde fondamentalmente alla domanda:

Cosa sto creando con questo progetto?

Il tuo brief potrebbe essere finalizzato, oltre che alla realizzazione del logo, alla realizzazione di una campagna pubblicitaria, oppure alla realizzazione del solo sito web della tua impresa.

Riportiamo di seguito la sintesi del progetto per l’esempio che ci accompagna in tutto l’articolo:

Sintesi del progetto: Logo – Immagine coordinata – Catalogo di presentazione delle vetture – Insegna – Banner per partecipazione a fiere – Banner per eventi nelle concessionarie – Sito Web.

Il tono di voce

Il tono di voce rappresenta il modo in cui volete che la vostra azienda comunichi. In base al posizionamento che avete scelto per la vostra impresa, dovrete sviluppare un tono di voce che vi differenzi dai competitor e renda il vostro brand più umano e più vicino ai clienti. La vostra azienda potrà infatti comunicare gli stessi prodotti e servizi con stili differenti, dal punto di vista del linguaggio, delle forme, dei colori.

Dal punto di vista operativo, potrete scegliere in questa fase due strade principali: l’utilizzo di un elenco puntato di parole che rappresentano la personalità della vostra impresa o la redazione di alcune righe di testo in grado di trasmettere al lettore (e al designer che svilupperà il logo) gli aspetti stilistici e il carattere della vostra azienda.

È ovvio che il tono di voce che darete alla vostra attività non solo sarà fondamentale per realizzare il logo della vostra start up, ma influenzerà tutta la comunicazione successiva, nei confronti di partner, fornitori e possibili clienti.

Riportiamo questi concetti in un esempio pratico, per chiarire meglio come sviluppare operativamente il tono di voce: 

Tono di voce: 2048, l’energia solare è la principale fonte di energia, che muove le persone in un ambiente elegante e raffinato. I colori delle strade sono freddi, e trasmettono organizzazione, minimalismo e pulizia.

Questo testo mette in evidenza alcuni aspetti che fanno capire come l’azienda vuole essere percepita: un brand futuristico ed elegante, minimale e pulito, con colori freddi ed high tech. Come un futuro nel quale tutte le cose sono in ordine, organizzate e precise.

Le parole chiave

Le parole chiave sono l’ultimo punto che dovrete sviluppare nel brief. Sotto questa voce possiamo racchiudere da 3 a massimo 5 parole che riassumono i valori chiavi della vostra start up/impresa.

Come mai massimo 5? È ovvio che un brand, spesso, non è definibile con solamente poche parole, ma avrebbe bisogno di molto di più per rappresentare la propria personalità. La semplificazione è necessaria per realizzare un logo in grado di trasmettere immediatamente i valori principali dell’impresa.

In sostanza, in questo punto, dovrete semplificare ulteriormente il tono di voce, ricavandone le parole chiave dalle quali inizierete lo sviluppo operativo del vostro progetto. Fondamentale è che le vostre parole chiave non siano troppo generiche, aggettivi come buono o bello possono avere significati ed essere interpretati in modi differenti: essere buoni come una pizza o buoni come un angelo è molto diverso.

Utilizziamo l’esempio del produttore di auto ecologiche anche in questo caso, concretizzando i concetti sopra esposti:

Parole chiave: Elegante – Futuristico – Giovanile

Esempio_brief
Figura 2. Esempio di brief.

In questo articolo abbiamo visto come costruire un brief per la realizzazione di un logo in 6 punti. Ogni professionista della comunicazione ha un proprio schema, un iter lavorativo, che noi abbiamo esemplificato in questa versione, che potrà aiutarti a realizzare un logo efficace e coerente.

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